AGENZIA PERTICA

Giovedì 16 novembre 2017 alle 18.30
Nei locali di Corso San Maurizio 47 la libreria Linea 451 e Da Emilia hanno il piacere di ospitare Luca Ragagnin per andare a scoprire il suo ultimo libro:

AGENZIA PERTICA

di Luca Ragagnin, Casa Editrice Miraggi Edizioni.

“Chi meglio di Domizio Pertica, uno scrittore fallito in ottimi rapporti con l’alcol,
potrebbe accompagnarci in un’avventura letteraria fatta di giravolte degne di Bolaño e dello spirito praghese alla Ripellino?
Basta vedere il Programma, la tavola dei contenuti, altrove detta Indice, per farsene un’idea geografica nel senso mentale.”

Il libro
Domizio Pertica, è uno scrittore fallito. Ci ha provato in tutti i modi, cambiando generi, stile, forme letterarie, ma non ce l’ha mai fatta.
Ha saltabeccato da un editore all’altro, ha provato ad auto pubblicarsi, ha persino dato alle stampe un libro di pagine bianche, nella speranza di fare il botto con un’opera che non stancasse il lettore.
I pochi lettori, disorientati, l’hanno abbandonato; gli editori si sono stancati di vederselo piombare in redazione con una bottiglia di vodka nella tasca della giacca e l’improperio in bocca; i critici hanno fatto a gara a chi riusciva a deriderlo meglio.
Così, un giorno, di punto in bianco, Pertica decide di mollare tutto: secondo lui, l’Italia culturale non merita la sua arte.
Un giorno, in un bar di dubbia fama, conosce Venus Diomede, una bionda mozzafiato praghese, approdata a Torino con Zappa, la sua merla indiana parlante, amante del vino boemo, se ne innamora e decide con lei di aprire un’agenzia investigativa.
E i clienti? Ma i delinquenti in cerca di alibi, naturalmente.

L’autore
Luca Ragagnin (Torino, 1965) è uno scrittore e paroliere italiano.
Incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni 80 e a pubblicare su rivista all’inizio dei 90. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis.
Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione.
Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo Cammin leggendo e pubblicata l’anno successivo dall’editore Scheiwiller.
Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un’antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato.
Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, ha tenuto una rubrica fissa su Duel, mensile di cinema e cultura dell’immagine.
Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro.
Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse.
Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno,
spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof.
Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull’autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life,che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino.
Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte.
Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.
È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni
(tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti).
Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere, il saggio Capitomboli e,«Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi.

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ALBERTA MARI

Venerdì 27 ottobre 2017 alle 18.30
la libreria ha il piacere di ospitare l’inaugurazione della mostra della pittrice:

ALBERTA MARI

Una selezione dei suoi lavori sarà esposta in libreria fino alla fine di novembre.
Seguirà rinfresco.

L’artista
Artista della pittura, Torinese di adozione nasce negli anni ’50 da genitori pugliesi, fin dalla prima giovinezza ha dimostrato una certa predisposizione all’arte e alla pittura.
In età scolastica ha iniziato ad esprimere le sue doti ed i suoi sentimenti con l’arte e dall’infanzia ad oggi ne ha fatto la sua forma di comunicazione.
Autodidatta, non ha mai frequentato scuole d’arte, l’unica scuola è stata la passione per la pittura e la voglia di sperimentare materiali, colori, tecniche e forme d’arte.
Specializzata nell’utilizzo dei colori ad olio, Alberta Mari dipinge su supporti di varia natura, dalla tela al cartone, dal tessuto alla masonite.
Come lei stessa sostiene, “tutto può essere dipinto”
Pittrice molto versatile, utilizza quasi sempre colori forti e pieni, nei suoi dipinti sono ricorrenti il rosso e il blu stesi con pennellate intense che raccontano una storia, a volte con precisione e a volte senza una precisa tecnica.
Ci sono molti modi per raccontare storie, ogni individuo utilizza il metodo che ritiene più comunicativo, Alberta Mari racconta e si racconta attraverso i suoi dipinti.

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IL PROF FANNULLONE

Giovedì 26 ottobre 2017 alle 18.00
la libreria ha il piacere di ospitare Chiara Foà e Matteo Saudino per la presentazione del loro libro:

IL PROF FANNULLONE

Edizioni Chi fa da se’ fa per tre.

Appunti di una coppia di insegnanti ribelli nell’esercizio del mestiere più antico del mondo (o quasi).
Ad accompagnarli nella presentazione ci sarà l’attore Massimo Sarappa che farà qualche lettura tratta dal testo.

Presentazione:
Ci siamo laureati e abilitati, abbiamo fatto corsi, concorsi, collezionato specializzazioni e vagato di scuola in scuola per anni, non perché volevamo insegnare, ma soltanto per poter godere di tre mesi di vacanze e di tutti i privilegi annessi e connessi ad uno dei mestieri più antichi del mondo”.
Con ironia, sarcasmo e amarezza, due professori, compagni di vita, affrontano il tanto radicato quanto infondato mito del “professor fannullone”, raccontando la loro ventennale esperienza nel mondo della scuola. Un vero e proprio viaggio psichedelico tra classi pollaio e prove Invalsi, tra diplomifici e presidi manager, tra edifici pericolanti e riforme deliranti, tra burnout e finta inclusione.

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QUANTE IDEE NEL CUORE DELLA MOVIDA

Domenica 25 Giugno 2017

QUANTE IDEE NEL CUORE

DELLA MOVIDA

GIORNALE: LA STAMPA

 

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