SANGUE SUI BINARI

Sabato 27 maggio 2017 alle 17.30
la libreria ha il piacere di ospitare Francesco Bonvicini per la presentazione del libro:

SANGUE SUI BINARI

di Francesco Bonvicini, Pegasus Edizioni.

Ci guiderà alla scoperta del libro Francesca Di Gangi, sociologa.

Il libro:
Colonia è una città uguale a tutte le altre, fatta di gente comune. Di gente che, per spostarsi, usa il treno. Ma, forse, non tutti i coloniesi sono così. La Terza Squadra Omicidi si trova a indagare sulla morte di una di queste persone, un uomo con un passato in parte glorioso e in parte pericoloso, e senza un futuro. Perché B.K.A. e autorità militari mettono i bastoni tra le ruote alla Polizia Criminale? Quali segreti potranno mai nascondere tre ex Disc Jockey? E qual è il legame tra loro e la morte per sospetta overdose di un sottufficiale dell’esercito? I binari che solcano la città di Colonia dovranno ancora sporcarsi di sangue prima che la Terza Squadra Omicidi possa trovare il bandolo dell’intricata matassa.

L’autore:
Francesco Bonvicini, classe 1973, vive e lavora a Montecatini Terme come ragioniere presso un avviato studio di commercialisti e consulenti del lavoro.
Appassionato fin dalla giovane età di letteratura poliziesca (da Agatha Christie a Rex Stout) e spaziando tra i suoi vari generi, si appassiona al police procedural ed ai suoi maestri, dai quali prende ispirazione.
È proprio in questi anni che inizia a maturare l’idea di creare “qualcosa di nuovo” nell’ambito della narrativa poliziesca italiana.
Nel 2010 inizia a scrivere il primo romanzo della saga Sangue su Colonia, incentrata sulle indagini della Terza Squadra Omicidi della nota città tedesca, ricostruite attraverso un meticoloso lavoro di ricerca e di studio sia del codice penale e della cultura tedesca, sia della cronaca nera in generale e delle scienze forensi.

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IL MARINAIO MIGLIORE

Venerdì 19 maggio 2017 alle 18.00
la libreria, in collaborazione con il Centro Psicoanalitico, ha il piacere di presentare il libro:

IL MARINAIO MIGLIORE

di Catia Manna, Ensemble Edizioni.
Moderatore Luca Borrione.
Sarà presente l’editore Matteo Chiavarone.

IL LIBRO
Alla seconda prova, la poesia di Catia Manna si rinnova e al tempo stesso conserva i segni originari. La continuità, riconoscibile in un moto di ricerca interiore costante in cui la parola poetica è mezzo privilegiato e al tempo stesso messo in discussione, si alterna all’irruzione prepotente del quotidiano e del tempo storico, che con le sue urgenze scandisce il ritmo, sposta le prospettive, definisce i contorni. La realtà, anche deformata e violenta, diventa materia d’indagine e riflessione: l’io prova a tirare le somme, soffre e s’inerpica, a volte sorride, ma si ferma sempre a un passo dalla soluzione. Non è uno scacco, né una rinuncia, piuttosto un’ammissione della necessità ineludibile di interrogarsi, tra riflessione pacata e viva inquietudine. La risposta si allontana, eppure quando sembra essere perduta per sempre è il mare, con il suo movimento eterno e inafferrabile, ad indicarla e a ricordare che niente, davvero, è fuori di noi. (Vincenzo Del Core).

L’AUTRICE
Catia Manna vive e lavora come insegnante a Torino, ma è originaria delle Marche dove ha studiato Lettere Classiche. Ha collaborato con la rivista di musica online Losthighways e pubblicato la silloge poetica Tra le cinque e le sei (Lietocolle). Il suo interesse per la musica e la poesia è confluito nel volume Vinicio Capossela musica e poesia.

IL MODERATORE
Luca Borrione è insegnante di Filosofia e Storia nei Licei, studioso di poesia e cofondatore del foglio trimestrale di poesia Amado mio.

INFORMAZIONI
http://www.edizioniensemble.it/prodotto/il-marinaio-migliore/

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SARAJEVO REWIND. CENT’ANNI D’EUROPA

Martedì 16 maggio 2017 alle 18.30
la libreria avrà il piacere di ospitare Eric Gobetti per la presentazione del suo ultimo libro:

SARAJEVO REWIND.

CENT’ANNI D’EUROPA

di Eric Gobetti, Miraggi Edizioni.
Ci accompagnerà alla scoperta del libro dialogando con l’autore Terry Silvestrini.

IL LIBRO
Il 28 giugno 1914 a Sarajevo due colpi di pistola mettono fine alla belle époque e danno origine al “secolo breve”, il secolo delle guerre mondiali, dei conflitti di massa, dei regimi totalitari, delle grandi ideologie, delle grandi tragedie.
Gavrilo Princip e Franz Ferdinand. Due uomini, due viaggi verso la fine, e l’inizio. A Sarajevo si compiono i loro destini.
Oggi, 100 anni dopo, cosa rimane di quel mondo, cosa rimane della memoria di questi due protagonisti della storia del Novecento?
Da Vienna e da Belgrado a Sarajevo, due viaggi fra nazioni, nazionalismi e realtà politiche sovra e pluri-nazionali. Due viaggi attraverso un secolo, nel cuore dell’Europa di ieri e di oggi.
Un progetto nato, pensato e realizzato con Simone Malavolti, coautore del film Sarajevo Rewind 2014>1914.

L’AUTORE
Eric Gobetti è nato a Torino nel 1973. È uno storico, autore di due monografie sulla storia dei rapporti fra la Jugoslavia e l’Italia fascista (Dittatore per caso, L’ancora del Mediterraneo, e L’occupazione allegra, Carocci). Adora quando i suoi amici slavi del Sud gli dicono: «Ti si nas!».

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TUTTI STRANIERI

Venerdì 12 maggio 2017 alle 19.30
la libreria, in collaborazione con il Centro Psicoanalitico, ha il piacere di presentare il libro:

TUTTI STRANIERI

di Silvia Morrone, Antigone Edizioni.

Interverrà la curatrice del libro, la dott.ssa Silvia Morrone anche socia del Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei – onlus.
Con lei a discutere del libro ci saranno Maria Bolgiani e Alessandra Fontana.
E con la partecipazione del Presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri.
Modera la serata Gian Francesco Arzente.

Sono passati quindici anni da quando il CePsi (Centro Psicoanalitico) muoveva i primi passi nell’accogliere il disagio sia di coloro che provenivano da un’altra cultura, sia di coloro che si occupavano di accoglierli: l’incontro con una lingua ignota, con usanze quotidiane diverse, con malanni del corpo sconosciuti.

Il CePsi può oggi testimoniare che, in una società sempre più individualista in cui le differenze, l’alterità e la singolarità tendono a essere rigettate a favore di un’omologazione fondata sul consumo illimitato degli oggetti, il “migrante” rischia di prendere il posto di oggetto di rifiuto della cosiddetta umanità e di essere espulso come soggetto di parola che domanda all’altro, in primo luogo, un riconoscimento del proprio esistere. Nel momento in cui il legame di parola tra l’uno e l’altro viene meno, si rischia a ogni passo, nel quotidiano, di prendere la via dell’espulsione e, a volte, anche dell’eliminazione reale dei corpi, i corpi a cui questi Altri vengono ridotti.

Con gli scritti qui raccolti, il CePsi intende trasmettere quanto emerge dalla sua esperienza nella presa in carico o nella cura dei “migranti”: la “stranierità” può costituire una risorsa se quando incontrano questi soggetti, uno per uno, coloro che operano nel sociale assumono anzitutto una posizione di radicale non sapere sull’Altro.

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