saggistica

Simon Garfield

SEI PROPRIO IL MIO TYPO. LA VITA SEGRETA DELLE FONT
Ponte alle Grazie, euro 22,00

Pressoché sconosciute fino a vent’anni fa, grazie all’avvento della tecnologia informatica oggi le font sono a tutti gli effetti protagoniste del nostro quotidiano. Ma quali sono state le tappe che le hanno portate a uscire dalla ristretta cerchia di addetti ai lavori e di qualche sparuto appassionato? La risposta è in questo saggio di Simon Garfield, che rappresenta un autentico compendio della secolare storia della tipografia, da Gutenberg ai giorni nostri, che conta oltre centomila tra font e caratteri tipografici, ognuno con le sue peculiarità e le sue alterne fortune.
Condito di divertenti aneddoti sul design delle parole intorno a noi, Sei proprio il mio Typo si impone come testo di riferimento per quanti desiderano conoscere l’affascinante mondo delle font che, come sottolinea l’autore, non sono il semplice disegno di lettere dell’alfabeto, ma costituiscono un vero e proprio veicolo di emozioni. E, come vedremo, è proprio in virtù di questa loro innata capacità comunicativa che, in molti casi, sono finite per diventare icone universalmente riconoscibili, scolpite per sempre, nel bene e nel male, nell’immaginario collettivo di ogni epoca e latitudine.

“Garfield ci consiglia caldamente di guardare le parole, anziché solo leggerle.”
Publishers Weekly
“Un libro intelligente e divertente…”
New York Times
“Se leggi il saggio di Garfield cambierai per sempre il modo di vedere la parola scritta.”
Los Angeles Times

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Gianluigi Nuzzi

SUA SANTITA’
Chiarelettere, euro 16,00

Non era mai successo. Nessuno era riuscito ad accedere nella stanza del papa e a leggere le sue carte riservate. Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa, tra affari assai poco trasparenti e congiure di palazzo.

Gianluigi Nuzzi, dopo il successo di VATICANO SPA sullo scandalo dello Ior, racconta, grazie alle carte fornite da una fonte segreta, le storie, i personaggi e i travagli che dividono oggi la Chiesa e che coinvolgono l’Italia e la sua politica. Anche quella del governo Monti.

Le lettere di Boffo, l’ex direttore bruciato da veline di palazzo, quelle di Viganò che dopo aver fatto risparmiare milioni al Vaticano, è costretto alle dimissioni, le donazioni private (anche quelle di Bruno Vespa), le raccomandazioni a Gianni Letta, il problema dell’Ici secondo i rapporti riservati del presidente dello Ior Gotti Tedeschi, il caso Ruby e Berlusconi (“vittima di una magistratura politicizzata”), gli incredibili pedinamenti degli 007 vaticani in territorio italiano, le verità sui Legionari di Cristo e la pedofilia in una testimonianza mai resa pubblica, le intemperanze di molti vescovi in ogni parte del mondo. Persino un incontro segreto tra Napolitano e il Papa di cui nessuno è a conoscenza. E don Julián Carrón, leader di Cl che accusa la diocesi di Milano di simpatie politiche. Nuzzi annoda i fili delle storie che insieme si leggono come se fossero capitoli di un thriller. La volontà di chi ha reso disponibili queste carte, rompendo vincoli di segretezza e quindi rischiando di persona, è quella di dare fiato e coraggio a tutti coloro che dentro la Chiesa non si riconoscono in un’istituzione tesa soprattutto a gestire beneficienze, affari e potere e si battono perché essa sia più vicina al cuore degli uomini e ritrovi l’abbraccio solidale di tutti i fedeli sparsi nel mondo.

Il booktrailer:

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Walter Siti

RESISTERE NON SERVE A NIENTE
Rizzoli, euro 17,00

Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente) negato.

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Joel Bakan

ASSALTO ALL’INFANZIA
Feltrinelli, euro 17,00

C’è forse qualcosa che non va se milioni di bambini e teenager paiono totalmente risucchiati dai videogame e dalla vita sociale online, e passano più tempo a maneggiare i vari strumenti elettronici di quanto ne trascorrono a scuola? Forse dovremmo preoccuparci se molto di ciò che gli passa davanti ha a che fare con situazioni di violenza o presenta imbarazzanti riferimenti sessuali. Perché l’obesità infantile è sempre più in aumento? Forse a causa delle tante campagne pubblicitarie incentrate su prodotti fortemente zuccherati e pieni di grassi saturi? E come mai i medici tendono sempre più a trattare i comportamenti aggressivi dei bambini con la somministrazione di antidepressivi? Con questo libro-manifesto Joel Bakan ci apre gli occhi sul fatto che tutti questi fenomeni, e molti altri, non sono casuali, ma derivano da precise scelte industriali e commerciali, cinicamente progettate e perseguite dalle grandi corporation, che da tempo puntano con forza al ricco mercato dell.infanzia e dell.adolescenza. Il loro obiettivo? Trasformare i nostri ragazzi in consumatori sfrenati. Ma è arrivato il momento di dire basta.

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Sam Harris

IL PAESAGGIO MORALE
Einaudi, euro 19,50

«Ecco dunque in che situazione ci troviamo: se le affermazioni fondamentali della religione sono vere, l’idea che la scienza ha del mondo deve essere talmente cieca e soggetta a trasformazioni soprannaturali da apparire quasi ridicola. Se invece le affermazioni fondamentali della religione sono false, la maggior parte delle persone deve avere le idee piuttosto confuse riguardo all’essenza della realtà, a causa delle speranze e dei timori irrazionali, senza contare la tendenza a sprecare tempo prezioso e attenzione (spesso con risultati tragici).
Di fronte a tale dicotomia, la scienza può davvero dichiararsi neutrale?»

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Richard Sennett

INSIEME. RITUALI, PIACERI, POLITICHE DELLA COLLABORAZIONE
Feltrinelli, euro 25,00

La collaborazione è una qualità innata dell’uomo, che fin da neonato è in grado di cooperare con la madre. La collaborazione è essenzialmente un’arte, un’abilità sociale, e richiede un suo rituale, che va dal semplice dire grazie alle più sofisticate forme di diplomazia. È necessaria per operare con persone che non ci somigliano, non conosciamo, magari non ci piacciono e possono avere interessi in conflitto con i nostri. È quindi un’abilità fondamentale per affrontare la più urgente delle sfide dell’oggi, ossia vivere con gente differente nel mondo globalizzato. Nonostante ciò è poco considerata nella società occidentale che le preferisce il modello della competizione individualistica o quello della chiusura di tipo tribale. Richard Sennett discute del perché ciò accada e che cosa si possa fare per porvi rimedio, visto che per prosperare le società hanno bisogno di quello scambio da cui si può trarre beneficio reciproco e mutuo soccorso. In un’indagine di ampio respiro, insieme antropologica, sociologica, storica e politica, mostra che cosa si intenda per collaborazione, spaziando dalle gilde medioevali al social networking; quali fattori ne abbiano determinato la crisi, nell’educazione e sul lavoro, con le conseguenti ricadute sul piano psicologico; in che modo la si possa ristabilire, a partire dalla pratica, dall’abilità di fare e riparare le cose, e dalle motivazioni che spingono l’uomo a cooperare con i propri simili, traendone soddisfazione e piacere.

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Chiara Valentini
O I FIGLI O IL LAVORO
Feltrinelli, euro 16,00

Qualcuno l’ha paragonata a un campo di battaglia. È la maternità delle donne che lavorano e vorrebbero continuare a farlo senza subire stress e umiliazioni anche quando scelgono di mettere al mondo un bambino. Invece, in Italia come in nessun altro paese europeo, lavoro e maternità rischiano di diventare parole inconciliabili. Molte che avevano un rapporto di lavoro fisso, tornando in ufficio o in fabbrica, vengono messe nell’angolo e a volte mobbizzate, per spingerle a dimettersi. Almeno una giovane mamma su cinque lascia il posto e in molti casi non lo ritroverà. È ancora peggio fra le precarie, le ragazze dei contratti a termine o a progetto, che per non essere mandate via nascondono il pancione come una colpa e spesso rinunciano alla maternità perché non possono contare su uno stipendio stabile né su un posto all’asilo nido, spesso irraggiungibile. Chiara Valentini racconta per la prima volta nel suo complesso questa realtà dura e preoccupante, dando la parola da una parte all’altra d’Italia a manager e donne delle pulizie, a pubblicitarie e a operatrici dei call center. Ma anche fra le mamme lavoratrici qualcosa si muove. Dai siti, dai blog e da nuove associazioni e movimenti chiedono rispetto e diritti, compreso quello della maternità universale. E cominciano a portare in tribunale aziende e amministrazioni pubbliche che le discriminano perché madri. Prefazione di Susanna Camusso.

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Yu Hua
LA CINA IN DIECI PAROLE
Feltrinelli, euro 18,50

Un illuminante e coraggioso vademecum del pianeta Cina, articolato in dieci parole chiave – alcune storiche come “popolo” e “rivoluzione”, altre di recente creazione, come “taroccato” e “huyou”, fregatura – in cui Yu Hua coglie i punti nevralgici di una società malata e svela cosa si nasconda dietro i numeri trionfali di uno sviluppo tanto rapido quanto sbilanciato. Le nostre interpretazioni eurocentriche vanno in frantumi e la Cina diventa, così, leggibile. “La Cina in dieci parole” non è un’invettiva che strizza l’occhio al lettore, ma un canto appassionato delle sofferenze di un popolo, della meschinità degli esseri umani e della loro grandezza. È coraggioso perché racconta lo svuotamento di senso della parola “popolo” del dopo Tian’anmen, l’insospettabile fallimento delle Olimpiadi di Pechino, la tragedia di orde di venditori abusivi, l’orrore delle demolizioni forzate e un paese dove non esistono più leader. Soprattutto, Yu Hua ama raccontare storie, tenere, comiche, esilaranti, terribili, commoventi: migliaia di bambini in un villaggio remoto che ignorano il gioco del calcio, Obama che campeggia sorridente sui cartelloni pubblicitari di un’imitazione del Blackberry, gente che si accalca sulla strada per stringere la mano alla sosia in gonnella di Mao, una coppia di disoccupati che si suicida perché non può comprare una banana al figlio, un bambino che chiede alla polizia di rilasciare i suoi rapitori perché sono troppo poveri…

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Maddalena Rostagno, Andrea Gentile

IL SUONO DI UNA SOLA MANO
STORIA DI MIO PADRE MAURO ROSTAGNO.

Il Saggiatore, euro 15,00

Passeggiate tra cuscini, amache e altalene, nelle stanze del più grande centro sociale italiano, Macondo, alla fine degli anni settanta, a Milano. Attraversate Pune, in India, per ascoltare Osho, e osservate, mentre si alza il sole, tre elefanti passare con i baldacchini sulla schiena. Arrivate a Trapani, punta estrema d’occidente d’Italia, a due passi dall’Africa, in una piccola frazione di campagna, e trasformate un vecchio baglio nel più laico e libertario centro di recupero per tossicodipendenti, la comunità Saman. Immaginate di essere Mauro Rostagno – leader del Sessantotto, amante della vita e della libertà – e di lavorare in una piccola televisione locale, Rtc. Immaginate di sfidare ogni giorno, dagli schermi di Rtc, la più grande organizzazione criminale d’Italia: Cosa Nostra. Ora immaginate di essere Maddalena Rostagno, figlia di Mauro. Maddalena e Milano e l’India e Trapani, Maddalena che guarda in tv suo padre, Maddalena che la sera del 26 settembre 1988 sente dei colpi di pistola, a pochi passi da casa. Maddalena, che otto anni dopo vede sua madre in carcere, arrestata con l’accusa di favoreggiamento per l’omicidio di Mauro, colpita dalla macchina del fango. Maddalena che cresce, che riapre i cassetti, che legge le carte giudiziarie, che scongela il dolore. Maddalena che aspetta per anni che vengano trovati i veri assassini di suo padre. Fino all’apertura del processo, nel 2011, ben ventitré anni dopo quella sera di autunno. Cucendo il filo della vita e della storia in un montaggio serrato, Maddalena Rostagno e Andrea Gentile scrivono un racconto intimissimo, una sceneggiatura, un’inchiesta, un romanzo picaresco. La storia dell’uomo che sfidò la mafia guardandola negli occhi. La storia dell’uomo capace di sentire il suono di una sola mano.

Prefazione di Michele Serra.

 L’articolo apparso su L’Unità:

http://www.saggiatore.it/2011/11/03/lunita-il-suono-di-una-sola-mano-secondo-manconi/

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Siddhartha Mukherjee

L’IMPERATORE DEL MALE
Neri Pozza, euro 19,00

Premio Pulitzer 2011 per la non fiction.

 

Tra i 10 libri del 2010 che vale la pena leggere secondo il New York Times, libro del mese per Amazon alla sua uscita negli USA, il saggio che ha conquistato i lettori americani  ripercorre la biografia del cancro e l’epica battaglia umana lunga 5000 anni per controllare, sconfiggere e comprendere la malattia dal punto di vista di un importante fisico e ricercatore di medicina angloindiano che si sbilancia anche su falsi progressi e vere speranze di cura.

Un’originale e profondamente umana “biografia” del cancro – dalle sue prime documentazioni migliaia di anni fa fino alle epiche battaglie del ventesimo secolo per curarlo, controllarlo e sconfiggerlo, e alle attuali prospettive di comprensione della sua reale natura. Siddhartha Mukherjee esamina il cancro con la precisione di un biologo molecolare, con la prospettiva di uno storico e con la passione di un biografo. Il risultato è una cronaca sorprendentemente lucida di una malattia con cui gli esseri umani vivono – e muoiono – da oltre cinquemila anni. È una storia di umana ingegnosità, determinazione,  eroismo, ma anche di arroganza, superbia e idee sbagliate. Mukherjee racconta secoli di scoperte, sconfitte, vittorie e morti, viste attraverso gli occhi dei suoi predecessori e dei suoi compagni, impegnati contro un avversario dalle infinite risorse. Tra questi emergono Sidney Farber, padre della chemioterapia moderna, che per caso identifica un potente anti-tumorale nell’analogo di una vitamina e da lì comincia a sognare una cura universale per il cancro; e Mary Lasker, l’energica esponente dell’alta società di Manhattan dal leggendario impegno sociale e politico. E poi vi sono i pazienti, gli ammalati di cancro: dalla regina persiana Atossa, che chiese al suo schiavo greco di tagliarle un seno affetto da tumore, fino ai pazienti del diciannovesimo secolo sottoposti alle prime radio e chemioterapie; e fino a Carla, paziente dell’autore colpita da leucemia. Il libro – che l’autore definisce “un libro di storia militare – dove l’avversario è privo di forma, senza tempo e sempre più aggressivo” – è una storia di persone, uomini e donne, che hanno combattuto sottoponendosi a una dura disciplina per cercare di sopravvivere e di migliorare la nostra conoscenza di questa malattia. Affascinante, avvincente e sorprendente, L’imperatore del male offre uno sguardo nel futuro delle terapie contro il cancro. Un libro illuminante che dà speranza e fa chiarezza per tutti coloro che cercano di demistificare il cancro.

«Non sono molti i libri per il grande pubblico che sappiano offrire un’immagine della scienza e della tecnologia moderna con la stessa intelligenza, chiarezza e partecipazione».
The New Yorker

«Ogni tanto arriva sulla scena letteraria uno scrittore che ci aiuta a comprendere sia le complessità sia la portata umana di una disciplina scientifica. Gente Lewis Thomas, Sherwin Nuland e Oliver Sacks. A loro si aggiunge ora Siddharta Mukherjee».
Elle

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Vieni via con me
di Saviano Roberto
Feltrinelli Editore
Euro 13.

8 è il numero simbolo dell’infinito. Dell’impossibilità di uscire dal tracciato. Di trovare una fine, degna o no, non importa. Si ritorna sempre al punto di partenza. Con la matita si può percorrere l’8 infinite volte, fino a forare la carta con il segno ripassato della punta in grafite. E 8 sono i capitoli di “Vieni Via Con Me”, scritti da Roberto Saviano, autore di uno dei libri più importanti degli ultimi anni, “Gomorra”. Sono i suoi monologhi, che già milioni di persone hanno potuto ascoltare alla televisione, nel programma evento che è stato condotto dall’autore insieme a Fabio Fazio. 8 storie che offrono esempi positivi e più di una speranza, senza la paura di guardarsi in faccia. Cibo per gli occhi, chiusi anche, che non vogliono saperne nulla di mafia perché gente per bene, loro. Gente che uscita dall’ufficio e staccato lo sguardo dal videopoker del bar tabacchi all’angolo, torna a spiare il mondo da uno schermo al quinto piano di un palazzo grigio con gli infissi vecchi, ma dal contesto signorile (diceva l’agenzia), per farselo raccontare come piace, prima di dormire tra gli spifferi.
Fazio e Saviano assieme se non piacevano bastava cambiare canale… e passava la paura. Moltissimi non l’hanno fatto, però. Hanno continuato ad ascoltare, nonostante il mal di stomaco, che forse era già un inizio di ulcera, continuando a interessarsi di appalti, cosche e politici, o di diritto alla vita, alle cure e alla comprensione. Milioni di orecchie che vivono nello stesso paese di Roberto Saviano, hanno ascoltato le sue storie, e le sue pause, pesanti, interminabili, necessarie. Milioni di occhi ora possono anche leggerle stampate, in versione arricchita, rivista e corretta, edita da Feltrinelli.
In questo libro, c’è la possibilità di trovarsi di fronte a molte riflessioni illuminanti e decisive, per esempio sul diritto e la Costituzione Italiana, sulla sua importanza non solo formale, ma reale e pratica, oltre moltissime altre cose. La propaganda, per esempio. La propaganda come comunicazione piegata al potere. La faziosità suprema. L’esempio televisivo di ogni giorno. La macchina del fango, è stata chiamata. Che fa affondare chi si ritrova nel suo raggio d’azione e fa una mossa sbagliata, volontariamente o meno, contraria al volere di chi comanda la macchina. Perché il volere di chi è al volante è assoluto. Nessuno può contestarlo. Altrimenti non farà attendere la sua risposta. Di mezzi ne ha già molti. Per ora, e per fortuna, anche Roberto Saviano ne ha. O meglio, ne ha trovati, altri. E con “Vieni Via Con Me”, è chiaro a tutti. Come l’invito imperativo del titolo, citazione di Paolo Conte. Ché persone di valore ce ne sono e ce ne sono state. E ce ne saranno ancora.

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Il crocifisso di Stato
di Luzzatto Sergio
Einaudi Editore
Euro 10.

Perché in Italia alle pareti di scuole, ospedali e perfino tribunali stanno appesi dei crocifissi? E perché non dovrebbero? Molte persone non li vedono nemmeno, molte altre ritengono che sia questa una consuetudine innocua. Ma il crocifisso di Stato ha anche fieri nemici, e strenui difensori. Se periodicamente si riaccende la polemica attorno a un simbolo cosi ingombrante, è perché la discussione non può essere fatta soltanto di regole europee, principi astratti, conflitti identitari. Quel “pezzo di legno” non è li da sempre e per sempre: ha tutta una storia, ricca di sorprese, trasformazioni, manipolazioni. “Sta su quelle pareti perché là lo ha preparato a giungere un passato remoto, perché là lo ha imposto un passato prossimo, perché là lo mantiene una specie di presente storico”. Il crocifisso sul muro è un problema di storia. Una storia da conoscere, e da raddrizzare.

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OCCIDENTE ESTREMO
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il nostro futuro tra l’ascesa dell’impero cinese e il declino della potenza americana

di Federico Rampini
Mondadori Editore
18. euro

Federico Rampini, dopo cinque anni a Pechino, è dal 2009 corrispondente della “Repubblica” da New York, il luogo forse più “caldo” del momento. Dal suo nuovo, privilegiato osservatorio si interroga, in questo libro, sul destino declinante della superpotenza americana e disegna una mappa che tiene conto dei nuovi rapporti di forza con Cindia dopo la crisi del 2008. Quali sono gli effetti della “nuova America” sulla “vecchia Europa”? Come sapremo rispondere alle sfide della nuova economia globale? E soprattutto: come stanno cambiando in questo scenario le nostre vite? Rampini risponde con la consueta lucidità e capacità di visione a queste domande cruciali, raccontando, attraverso una molteplicità di storie e personaggi affascinanti, gli stili di vita, le nuove forme di lavoro e i protagonisti del mondo che verrà.

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LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE

di Gianrico Carofiglio
Rizzoli Editore
13. euro

In un mondo in cui le parole vengono manipolate e travisate, Gianrico Carofiglio ci ricorda in questo saggio che restituire loro il senso è il primo, indispensabile passo per fondare la verità: dei sentimenti e delle idee. La sua indagine si concentra su una selezione di parole-chiave vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta – e su un ambito a lui familiare, quello del linguaggio dei giuristi, che più di altri produce conseguenze concrete sulle persone e sul mondo. È un’indagine a un tempo linguistica, letteraria e storica – e dunque, inevitabilmente, critica e civile – che si dispiega attraverso il confronto con grandi autori e grandi testi: da Tucidide a Victor Klemperer, da Cicerone a Primo Levi, da Dante a Kavafis, da Italo Calvino a Piero Calamandrei alle pagine esemplari della Costituzione italiana.

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