PORTICI DI CARTA

Giovedì 23 Aprile dalle 10.00
La libreria ha il piacere di invitarvi in Piazza Palazzo di Città, alla seconda edizione di:

PORTICI DI CARTA

PER LA GIORNATA DI SAN JORDI

Un’iniziativa promossa dai librai di Portici di Carta, dalla città di Torino e dalla Generalitat de Catalunya.

La libreria porterà i libri delle Edizioni Alegre ed in particolare il libro
“Diario di Zona” di Luigi Chiarella della nuova collana curata da Wu Ming 1.

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IL LIBRO
Raccontare Torino e l’Italia dei nuovi anni 10 dal basso delle strade, coi piedi sui pedali, e da più in basso ancora, dai seminterrati, dal buio delle cantine, dalle spelonche sotto l’asfalto dove si annidano loro.
Loro. I contatori dell’acqua. Rotelline girano, lancette indicano numeri, quadranti dicono qualcosa. L’acqua che corre nei tubi costa e va pagata.
Arrivare ai contatori è più difficile di quel che sembra: bisogna parlare, convincere, superare barriere, fare lo slalom tra diffidenze e clichés razzisti, sviluppare un nuovo senso di orientamento nella frantumaglia sociale, nella collisione di mondi. Torino è l’Italia. Aggredita, confusa, mugugnante, pronta a distribuire colpe a casaccio e quindi attraversata da guerre tra poveri… ma anche da resistenze tenaci, molecolari, spesso poco visibili ma vive.

Luigi Chiarella ha fatto di necessità virtù, trasformando un lavoro precario, potenzialmente avvilente, in un’occasione per fare inchiesta e raccontare. Diario di zona dimostra, per chi ancora non l’ha capito, che oggi il “centro” è cieco, o almeno ipovedente. Guardando dal “centro” – il centro del discorso dominante, il centro della Torino “olimpica”, chiampariniana, fassiniana e sì-Tav – non si capisce più nulla. All’inverso, i punti di vista dal margine sono preziosi, sono già contronarrazioni della città e della realtà. Il margine vissuto da Chiarella è quello di una precarietà misfit, girovaga, costretta a “invadere” ogni giorno le vite e le case altrui.

L’AUTORE
Luigi Chiarella (Catanzaro 1976) attore e drammaturgo, lavora in teatro dal 1998. Tra un impegno teatrale e l’altro ha lavorato anche come postino, venditore, magazziniere, libraio, operaio. Cura il blog “yamunin”.

L’EDITORE
Edizioni Alegre nasce nel 2003 per iniziativa di Salvatore Cannavò, Giulio Calella e Checchino Antonini. A quel tempo Porto Alegre rappresentava la speranza di un mondo migliore. Quella intuizione resta per noi un orientamento prezioso per una possibilità di trasformazione nel tempo in cui la sinistra storica si spinge fino alla propria scomparsa.
Esistono, ed esisteranno, ancora nuovi movimenti che si oppongono al pensiero unico della finanza e alle narrazioni di regime, rivendicando “le ragioni del 99% della popolazione” contro quelle dell’1%.

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